Una mappa mostra chi viene hackerato e da chi

luglio 7, 2014

Una mappa mostra chi viene hackerato e da chi

L’azienda americana Norse, specializzata in security, ha realizzato una mappa animata che illustra  in tempo reale le direzioni dei cyber-attacchi in tutto il mondo. Senza dubbio, gli Stati Uniti sono costantemente colpiti dagli hacker.

In soli 45 minuti, il Paese è vittima di 5.840 “attentati”. In questo lasso di tempo, gli U.S. soffrono 27 volte di più della Thailandia, secondo paese più colpito. La Thailandia però è stata bersaglio di soli 220 attacchi durante i 45 minuti di tempo presi in considerazione.

La mappa di Norse non mostra tutti gli attacchi del mondo ma, in accordo con la rivista Smithsonian, si focalizza su un network  importante e rappresentativo, che fornisce una fotografia significativa degli attacchi globali.
Attualmente il numero dei cyber-attacchi ha raggiunto un ordine di grandezza superiore a quello registrato in qualsiasi altro periodo. Sono stimati 20 milioni di attacchi al giorno diretti nel solo Stato dello Utah. Basti pensare che 10 milioni di attacchi sono diretti quotidianamente verso il solo Pentagono.
La Cina è responsabile della grande maggioranza di questi attacchi. Nel lasso di tempo dei 45 minuti, da lì partono 2.513 attacchi. Al secondo posto ci sono gli Stati Uniti, con 1.550 attacchi originati all’interno dell’America, di cui una parte  diretta in qualche altro punto degli U.S.A. Questi attacchi interni sono la conseguenza dei cosiddetti “zombie computer”, computer compromessi da un hacker e comandati a sua discrezione.
I cyber-attacchi cinesi sono però i più dannosi sia per l’economia statunitense sia per la sicurezza nazionale.

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